L’Aspetto Psicologico nel Lipedema
Gli aspetti fisici e psicologici della malattia e del dolore cronico possono aumentare il rischio di depressione, ansia e disturbi dell’alimentazione.
Il Lipedema è una patologia, non è una colpa e non è negligenza. I sintomi fisici riportati dalla popolazione clinica sono dolore, debolezza, fatica, senso di gonfiore; inoltre più la patologia avanza e più la mobilità diventa faticosa. Ciò comporta importanti conseguenze sulla qualità della vita delle donne, intesa come benessere fisico, psicologico e sociale, sintomi depressivi e difficoltà nel mantenimento di relazioni sociali a causa del proprio aspetto e della difficoltà di movimento.
Gli aspetti fisici e psicologici della malattia e del dolore cronico possono aumentare il rischio di depressione, ansia e disturbi dell’alimentazione.
Il lipedema quindi può demotivare le donne a prendersi cura di sé, o eccedendo nell’esercizio fisico oppure evitandolo del tutto.
Gli effetti del Lipedema nell’area sociale
Ci sono diversi aspetti che concorrono alla diminuzione delle relazioni interpersonali: da una parte la fatica nel movimento, dall’altra la vergogna ad esporsi in pubblico a causa della propria immagine corporea.
Le ricerche affermano che le persone che hanno avuto la diagnosi di Lipedema in adolescenza hanno meno ripercussioni negative sulla salute mentale rispetto agli adulti che hanno ricevuto per la prima volta diagnosi.
Ciò può essere ricondotto da una parte al maggior supporto sociale che si può avere in giovane età rispetto ad età più avanzate, in quanto può essersi già verificata l’auto-esclusione della persona a causa dello stigma intorno all’immagine corporea e alla vergogna di esporsi.
Quale percorso è possibile affrontare?
Una corretta alimentazione per abbassare l’infiammazione in corso, l’attività fisica moderata, la fisioterapia mirata ed il supporto psicologico.
Per quanto concerne il supporto psicologico, la letteratura riporta l’efficacia di un approccio mentale basato sulla flessibilità cognitiva e sull’accettazione di sè, intesa come l’abilità di notare e accettare i propri pensieri, le proprie sensazioni sia emotive che corporee, cercando di agire non per ridurre i propri stati interni negativi, ma per perseguire una vita in linea con i propri valori personali.
Questo stile di pensiero è più spesso associato a scelte comportamentali aperte a nuove esperienze (sia positive che negative) e a minore sconforto e senso di impotenza. Ciò predispone quindi alla probabilità di prendersi cura di sé attivamente, aderendo alle terapie e accettando anche il dolore mentale quando si presenta.
Nella cura del Lipedema è importante quindi avere una grande attenzione verso i propri bisogni sia fisici che psicologici, cercando di attraversare questa malattia nonostante il dolore, sapendo che è sempre possibile vivere una vita degna seguendo i propri principi e i propri valori.
TEAM DLM SALUS